Tra Florida e Messico – 6à (e ultima) puntata – Key West

E’ il 29 gennaio. Sotto un cielo azzurrissimo e dopo una buona colazione a base di pane in cassetta e prosciutto in scatola (abbiamo perlustrato più di un supermercato di Key Largo (vedi articolo precedente https://siviaggiare.video.blog/2025/04/23/tra-florida-e-messico-5a-puntata-isole-keys-florida/) ma di pane fresco e salumi sciolti neanche l’ombra…in compenso c’è una sorta di marmellata che fa alzare la glicemia al solo guardarla), siamo prontissimi per coprire le 98 miglia che ci separano da Key West. Miro ci è già stato parecchi anni fa e me la descrive ogni volta con grande enfasi, il che non fa che aumentare il mio desiderio e fretta di andarci. Attraversare un arcipelago come quello delle Key è comodissimo. Un’unica strada diritta, la Overseas Highway collega tutte le isole e ciò permette di godere del panorama e di spostarsi agevolmente senza perdersi tra incroci e deviazioni. Attraversiamo Islamorada e Marathon, le altre due isole più importanti dell’arcipelago cercando di imprimerci nella mente ogni angolo o particolare di questo luogo che probabilmente non visiteremo più. Sembra di passare sopra un ponte quasi sospeso, tanto si è circondati dall’azzurro in ogni lato. Avvistiamo anche la vecchia ferrovia che, all’altezza di Marathon, presenta un lungo pezzo percorribile a piedi. Qui i tramonti e la bella vista sulle calette sottostanti ricche di palme e mangrovie sono ineguagliabili.

Overseas Highway

Ma finalmente eccoci alla storica ed eclettica Key West. Il giorno prima mi ero accertata che ci fosse la possibilità di noleggiare la bici, perciò vado a colpo sicuro. Girovagando un po’ a caso troviamo un parcheggio ad ovest del centro storico, vicino alla Truman Annex, la zona che un tempo coincideva con l’istallazione militare della marina americana, dove, appena scendiamo, ci viene incontro un zampettante e coloratissimo libero abitante dell’isola…un gallo. E non sarà l’unico, ne vedremo ovunque: al ristorante, lungo le strade, all’esterno dei negozi e perfino all’interno, sotto forma di souvenir. Scopriremo poi che i galli erano stati importati per i combattimenti dai cubani emigrati qui nel 1860. Quando, nel 1970 il combattimento tra galli venne vietato, nessuno si preoccupò di portarli via, anzi, divennero una specie protetta e furono liberati per le strade della città. Si possono pure adottare a patto che si firmi un documento in cui si assicura che il gallo verrà trattato come animale da compagnia e non ucciso per la sua carne.

Il simpatico gallo simbolo di Key West

Dopo questa simpatica scoperta andiamo a prenderci le bici. Ci sono molti noleggiatori e si possono trovare bici di ogni genere, compresi monopattini o motorini. Key West non presenta salite vertiginose e nemmeno lunghe distanze da percorrere, con la sua area di 6 x 1,5 km non abbisogna certo di grandi motori. Due comunissime bici andranno benissimo. Si potrebbe anche girare a piedi ma ci sono talmente tante cose da vedere e poi è così bello andare, tornare, svoltare, ritornare indietro…. qualche volta anche a caso. Innanzitutto va detto che la zona più affascinante è la Old Town, ai cui estremi si trovano 2 simboli della città: a sud il Southernmost Point e a nord Mallory Square. In mezzo un tripudio di vicoli ricchi di dimore storiche che fanno a gara per il titolo di reginetta di bellezza; case interamente in legno dai colori tenui e dagli accoglienti pergolati dove non manca nemmeno la sedia a dondolo; bassi steccati di legno che racchiudono grandi giardini ricchi di rigogliosa vegetazione; locali e negozi colorati e a volte stravaganti, ricchi di offerte di ogni tipo, il tutto curato e pulito nonostante la quantità di gente che vi si aggira. Una gioia per gli occhi!

Ma andiamo per ordine. Raggiungiamo il Southernmost point, caratterizzato dal monumento a forma di boa colorata che segna il punto più a sud degli Stati Uniti continentali, a soli 140 km da Cuba (in verità è la vicina zona di Fort Zackary la più a sud ma non stiamo sempre a puntualizzare).

Southernmost Point
Il vero punto più a sud degli Stati Uniti continentali

Lì si trova anche la piccola stazione del telegrafo dalla quale partì la prima chiamata fra Stati Uniti e Cuba e la statua del predicatore Albert Kee, in ricordo della storia della città. Da lì ci spostiamo a caso scoprendo Whitehead street, Duval street e Olivia street con le loro splendide costruzioni e il clima vacanziero.

Visitiamo la casa di Hemingway e il faro, che con i suoi 88 gradini ci porta ad una bella panoramica della città e del mare.

Il faro di Key West

Gli interni, poi, con la minuziosa ricostruzione delle stanze, degli oggetti e perfino degli abiti, ci porta indietro nel tempo e ci aiuta a conoscere un pezzo di storia di Key West.

Interno del faro
Hemingway’s house

Non sto ad elencare la quantità di edifici storici situati qui, dalla Little White House al Palazzo di giustizia, dalla Chiesa episcopale di S. Paul alla Casa antigua, costruita per resistere a qualsiasi perturbazione e dove Hemingway scrisse “Addio alle Armi”. Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ma al di là della loro importanza storica, è la bellezza che colpisce, rendendo questo luogo splendido e ricco di atmosfera.

In sella alle nostre due ruote ci spostiamo verso Mallory Square, riconoscibile dall’alta torre di osservazione che sembra accogliere i viandanti per guidarli all’interno di questa piazza celebre per la cosiddetta Sunset Celebration, la cerimonia con cui si saluta il tramonto ogni sera.

Mallory Square

Notiamo subito l’Historic Memorial Sculpture Garden, un memoriale a cielo aperto dove sono esposti diversi busti, tra cui anche quello del presidente Truman e dell’immancabile Hemingway.

Ci addentriamo tra negozi di souvenir e locali di ogni genere fino a giungere ad un luogo magico: il porto storico, un vecchio pontile che offre riparo a barche e pescherecci di ogni epoca, assieme ad una bella passeggiata che passa vicino a bar e pub dalla tipica architettura americana con un enorme bancone circolare e gli sgabelli tutto attorno. Al centro fusti di birra e simpatici suppellettili che rendono il tutto veramente accogliente.

Ma, e il mare? Le famose spiagge di Key West? Così presi da tanta meraviglia ci ricordiamo solo ora che ci sono anche loro. E via, verso South Beach, la più vicina al centro storico. Ci accoglie con le sue altissime palme, la sabbia bianca e un meraviglioso sole che fa capolino tra i bellissimi resort che vi si trovano. Piccolina ma perfetta per un pò di relax e un bagno di sole.

South Beach

Bella, bella, bella questa città! Degna conclusione di queste vacanze. Già, perché domani si torna a Miami e di lì nuovamente al nostro piovoso ma amato Veneto.

See you soon. SMAC!!!

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