
Se penso ad un luogo veramente bello visitato durante queste vacanze, non posso che ricordare le isole Keys, un piccolo angolo di paradiso dai ritmi rilassati e tranquilli che sembrano andare a braccetto con i colori tenui e rassicuranti delle bellissime costruzioni in legno che orlano le corte spiagge coperte di palme dove i numerosi pontili si gettano nell’oceano regalando colori e viste meravigliose. L’arcipelago delle Keys comprende circa 1.700 isole collegate tra loro dall’Overseas Highway, l’autostrada che con i suoi 200 km di lunghezza, offre, soprattutto nella parte più meridionale, splendidi scorci e viste sull’oceano e sulla vecchia rete ferroviaria che un tempo conduceva a Key West, l’isola più meridionale e più bella dell’arcipelago.

Avendo solo tre giorni per visitare le Keys, decidiamo, arrivando da Cancùn (vedi articolo precedente) https://siviaggiare.video.blog/2025/03/28/tra-florida-e-messico-4a-parte-cancun/ all’aeroporto di Miami, di noleggiare un’auto. Dall’area arrivi dell’aeroporto prendiamo il Mia Mover, un treno sopraelevato automatizzato che in pochissimi minuti ci porta al Rental car service. Qualche giorno prima, cercando notizie sui migliori noleggi auto, avevo capito una cosa importante: per evitare un salasso è meglio evitare i desk all’interno dell’aeroporto ma optare per i noleggi esterni che, con il bus navetta, in pochissimi minuti, ti portano a prendere l’auto. Ci rechiamo all’uscita dove la nostra navetta ci sta già aspettando. Così, dopo le classiche pratiche burocratiche, eccoci pronti per tuffarci nel traffico statunitense con le sue strade a 4, 5, 6, 7…. corsie….aiuto!!! Ma con l’aiuto della proverbiale guida tranquilla e sicura di Miro e il (sempre santo) navigatore, riusciamo ad imboccare subito la strada che ci porterà verso la Overseas Highway.


KEY LARGO
La prima idea di recarci subito a Key West era già stata abbandonata, visti i prezzi degli alloggi. Optiamo invece per Key Largo, più vicina a Miami e sicuramente meno esosa. Ci rendiamo conto subito di quale sia la caratteristica di queste isole: una larga strada centrale orlata da deliziose case di legno disseminate come in piccoli villaggi dove stretti viottoli immersi nel verde conducono direttamente al mare, un mare calmissimo e punteggiato da innumerevoli pontili di legno dove, scopriremo poi, i tramonti saranno di un’indicibile bellezza.



Troviamo subito il nostro piccolo villaggio, il Pellican Key Largo cottages, un insieme di bassi cottage colorati dove ci sentiamo già a nostro agio. Oltre alla comodità di poter parcheggiare davanti all’appartamento, abbiamo una camera grande dotata di ogni comfort e un piccolo giardino esterno dove ci vediamo già beatamente seduti a goderci la colazione.

E lì, a pochissimi metri, la spiaggia dove sono parcheggiati dei kajak a disposizione degli ospiti.

Sarà davvero affascinante, il giorno dopo, remare lungo la riva ammirando le numerose e bellissime case che con il loro caratteristico stile coloniale dai colori pastello e i porticati fioriti sembrano riportarci al tempo in cui Hemingway si innamorò di questi luoghi.



La pace e calma che vi regna conquista chiunque, soprattutto verso l’imbrunire, dove molti si recano lungo i pontili magari con una bottiglia di vino, a stupirsi davanti agli incredibili colori dei tramonti.

Sarà proprio qui che avremo una sorpresa: la visita inaspettata di un lamantino, un buffissimo mammifero acquatico di grandi dimensioni (può arrivare anche a 1.600 kg), con la coda arrotondata, a forma di pala, e un simpatico muso che tiene sempre appoggiato al fondo per brucare le piante acquatiche. Si muove lento, lento, permettendoci di ammirarlo in tutta la sua mole. Qui in Florida ce ne sono molti, tanto che all’esterno delle case, si trovano spesso simpatiche statue con la loro forma. Lo stesso giorno ci capiterà anche di vedere uno squalo (da lontano, anzi lontanissimo) ma la simpatia e tenerezza che ispira questa specie di enorme foca non ha eguali.

Se proprio devo trovare un difetto a questa zona, è quello di non avere una lunga passeggiata lungomare perché ogni spiaggia è recintata e rende impossibile passeggiarci. Inoltre, manca un vero centro del paese, ci sono moltissimi negozi di ogni tipo ma tutti lungo la trafficata strada centrale dove i caratteristici scuola bus americani e altissimi pick up sfrecciano in continuazione.

Per trovare un piccolo centro e un minimo di vivacità dovremo spostarci a Islamorada, al Robbie’s Marina, un piccolo e caratteristico mercato (sa un pò troppo di americanata ma non è male) dove, assieme a bancarelle di souvenirs, si possono trovare chioschi in cui mangiare e perfino un ristorante all’aperto abbastanza spartano ma dal cibo squisito. Comunque la vera attrazione qui sono i pellicani. Giganteschi e numerosissimi si aggirano sul pontile con quel loro passo danzante e gli occhietti furbi, alla ricerca, probabilmente, di qualche boccone prelibato per il quale, alle volte, sono anche piuttosto invadenti.

Ma alle Key c’è un animale molto più dolce e che io amo molto: il delfino. Vicinissimo al nostro resort di Key Largo, c’è il Dolphin Plus, un centro dove è possibile vivere la meravigliosa esperienza di nuotare con i delfini. Premetto che il biglietto è molto costoso, si aggira sui 300 dollari a persona però, si sa, certe esperienze non si vivono tutti i giorni. Molto più economico “accontentarsi” di assistere alle loro evoluzioni. (ho virgolettato “accontentarsi” perché vi sembra poco?!?). Entriamo con un gruppo misto dove alcuni bambini entreranno in acqua e altri, come noi, farà solo da spettatore. Non fa caldissimo e l’idea di rimanere in acqua 20 minuti, seppur con la muta, non ci attira molto. Ci accompagna un’istruttrice che dopo una lunga spiegazione sul comportamento da tenere con i delfini, ci guida verso le vasche. Quelle che ci troviamo davanti non sono le classiche vasche circondate da un’enorme platea circolare come siamo abituati a vedere in Tv, bensì due piccole vasche che però sono ricavate direttamente sulla laguna dando l’impressione di trovarsi direttamente in mare. E poi, che spettacolo…eccoli arrivare! Con quella loro testa tonda e liscia e la bocca a punta piena di quei piccolissimi dentini che mostrano come in un sorriso…li adoro!!

Siamo sul bordo delle vasche, vicinissimi a loro che, in un’alternanza di nuotate sinuose e rincorse velocissime, ci passano accanto lasciandoci ogni volta a bocca aperta. Sono stupendi! Dopo pochi minuti le istruttrici abbassano una pedana dove si erano già posizionati i bimbi per entrare in acqua. Ecco, qui siamo contenti di essere fuori. I bimbi, pur emozionati per la vicinanza dei delfini, tremano di freddo. Però sono sicura che sarà comunque bellissimo per loro accarezzare e giocare con questi splendidi mammiferi.


To be continued….la prossima tappa nella splendida Key West
