A spasso per la Thailandia tra Phuket e Koh Samui – 5à parte – KOH SAMUI –

17 gennaio – KOH SAMUI 

Eccoci finalmente pronti per Koh Samui. È la seconda isola più grande della Thailandia e si trova ad est, sul mare Cinese. Dall’aeroporto di Phuket in una sola ora di volo arriviamo in quest’isola di cui abbiamo tanto sentito parlare e sempre in modo positivo. L’accoglienza al piccolo aeroporto ci fa già entrare in un’atmosfera esotica. Sembra di atterrare in un giardino, perfino i bus che portano i passeggeri dalle piste all’edificio sono sostituiti da colorati e simpatici trenini aperti sui lati. L’edificio stesso riflette questo stile floreale. C’è perfino un grandissimo acquario all’entrata dei bagni.

Koh Samui Airport

Troviamo subito una reception dove un cartello riporta i prezzi per il trasporto fino alle diverse destinazioni. Le principali sono, logicamente, lungo le diverse spiagge. La più famosa e vivace è Chaweng Beach, a nordest dell’isola, famosa anche per i numerosi resort di lusso dove anche i vip amano soggiornare. A sud di Chaweng, c’è Lamai Beach, un po’ meno caotica ma comunque traboccante di locali e turisticamente ben organizzata. Tutte le altre spiagge attorno all’isola sono più ricche dal punto di vista naturalistico ma molto più tranquille. Noi, che sicuramente durante il giorno gireremo l’isola come trottole a bordo di un motorino, di sera preferiamo lasciarlo a riposo e uscire a piedi in un luogo dove ci sia un po’ di movimento e svago e scegliamo di passare le prime 3 notti a Lamai, riservandoci di scegliere strada facendo la destinazione per i restanti 4 giorni.  Per raggiungere l’hotel scegliamo il modo più economico che, come in tutta la Thailandia, è con un pulmino condiviso che ci lascia proprio davanti al Zara Beach Resort. La prima impressione è davvero ottima: la reception è un grande spazio aperto arredato in modo elegante con un mix di esotico e minimalista. Ci accoglie una gentilissima receptionist che ci offre un delizioso succo e delle salviette ghiacciate per rinfrescarci. Mentre ci accompagna alla nostra camera ci spiega che c’è stato un errore nella prenotazione e che, per la prima notte, ci farà un upgrade su una camera più grande rispetto a quella scelta da noi. Però, eh certo, c’è un però….domani dovremo liberare la stanza per trasferirci in un hotel vicino per una notte per poi ritornare qui la terza notte. Protesto un po’ perché non mi va di fare e disfare la valigia in continuazione ma, non essendoci alternativa, mi lascio guidare verso la stanza brontolando ma accettando la situazione. In un silenzio rotto solo dal cantare degli uccelli, percorriamo un bellissimo viale alberato circondato da lussuose villette in legno scuro, con grandissime vetrate tutto attorno, ognuna con la terrazza e la piscina.  Con mio grande stupore ci fermiamo proprio davanti ad una di queste….sarà anche solo per una notte ma….approfittiamone, è fantastica. L’interno è anche meglio dell’esterno, quasi ci si perde da tanto è grande. L’arredamento è molto originale ma di grande effetto. Il lavandino del bagno è di una grandezza esagerata, così come il letto, che potrebbe accogliere due giganti.

Zara Beach Resort – Lamai beach – Koh Samui
Zara Beach Resort – Koh Samui

Ci godiamo un po’ la terrazza con la piscina prima di lanciarci alla scoperta del centro di Lamai che altro non è che un’unica, lunga strada che percorre per lungo tutto il paese.  Pur essendo un’isola, siamo sempre in Thailandia e lo stile è sempre lo stesso: una miriade di bar, ristoranti e negozi sia a destra che a sinistra, 7/11 ad ogni angolo e un buon numero di turisti che mangiano e bevono allegramente. Delle simpatiche statuette che ho visto solo qui a Koh Samui ci danno il benvenuto all’esterno di molti case e locali.

Tipiche statuette di Koh Samui

In un piazzale poco lontano dal nostro albergo c’è un’arena per il muay thai (o boxe thailandese), lo sport nazionale thailandese che deriva da un’antichissima disciplina che, a guardarla, sembra un mix di arti marziali e boxe. Prima del combattimento, gli sfidanti pregano e salutano Buddha facendo movimenti diversi accompagnati dalla musica.  È uno spettacolo che non abbiamo mai avuto occasione di vedere e siamo felici di scoprire che l’indomani sera ci sarà uno spettacolo con sfidanti sia maschili che femminili. Non mancheremo.

18 gennaio – LAMAI BEACH – MUAY THAI

Lamai Beach

Dopo una romantica e ricca colazione a bordo piscina e a pochi metri dal mare, andiamo a testare sabbia e acqua. La sabbia è chiara ma non candida come ci aspettavamo e il mare è piuttosto mosso e neanche tanto limpido. Vorremmo sdraiarci a prendere un po’ di sole ma l’hotel fornisce solo lettini senza ombrelloni e fa un tantino caldo per rimanere senza un po’ d’ombra. Così ce ne andiamo a passeggiare lungo la spiaggia fino a scoprire un simpaticissimo villaggio fatto di piccolissimi bungalows colorati. Sono davvero spartani, all’interno c’è solo il letto, mentre i bagni sono in comune, come nei camping, però sono davvero caratteristici e la spiaggia antistante è pulitissima e molto ben tenuta.

Bungalows a Lamai Beach

Torniamo indietro perché qui il tutto si fa abbastanza triste, con poche strutture ricettive e pochi turisti, sembra quasi un luogo abbandonato.  Nell’altro lato le cose migliorano, con un susseguirsi di locali carini e di spiagge più affollate. Ci spingiamo fino all’hotel dove dovremo trasferirci stanotte, il Weekender e, sinceramente, ci piace molto più del nostro. La struttura è meno lussuosa ma c’è un bar in spiaggia con comodi lettini e ombrelloni per tutti, oltre ad una magnifica piscina a sfioro immersa in un rigoglioso palmeto che ci invita a fermarci. Così prendiamo armi e bagagli e ci facciamo trasferire immediatamente, godendoci un pomeriggio di puro relax.

Weekender Swimming pool

Stasera si cena italiano! Passeggiando per il centro, poco lontano da dove si svolgeranno gli incontri di muay thai, ci imbattiamo in un ristorante italiano, dove mangiamo, manco a dirlo, una meravigliosa pasta, fatta con prodotti squisiti e di qualità. Facciamo quattro chiacchiere con uno dei proprietari che vive qui già da un po’ e che, dopo aver ascoltato le nostre rimostranze sull’acqua non propriamente cristallina di Koh Samui, vuole farci ricredere e ci suggerisce di andare a Koh Mad Sum, una piccolissima isola a sud che, a suo dire, è un vero paradiso.  Noi, che siamo come San Tommaso, che non ci crede se non ci mette il naso, sicuramente ci andremo.

Lamai – Koh Samui

Dopo questa piacevole chiacchierata raggiungiamo la piazza centrale dove c’è già parecchia gente in attesa dei combattimenti di muay thai. È tutto ben organizzato: al centro c’è il ring e tutto attorno ci sono sedie di plastica di diversi colori appartenenti ai diversi chioschi che servono bibite e alcolici. Lo spettacolo è gratuito, è sufficiente ordinare un drink alle ragazze che passano continuamente a raccogliere le ordinazioni. Non si fanno scappare nessuno, appena uno arriva, sono già lì pronte con il blocchetto in mano. Sono tutte giovani e sorridenti.  Quelle del chiosco dove ci sediamo noi sono vestite come Britney Spears in uno dei suoi primi video, con una gonnellina a quadri cortissima e una semplice camicetta bianca. Le codine ai capelli le fanno sembrare ancora più piccole ma le rendono davvero simpatiche. Ad un certo punto parte una musica assordante, la stessa musica che sentiamo spesso lungo le strade e che esce dagli altoparlanti posti sui furgoni che pubblicizzano questo sport. Dei ragazzi con addosso solo i classici pantaloncini da boxe passano per le sedie. Non capiamo subito chi siano ma dopo un po’ ci rendiamo conto che sono gli sfidanti che passano tra gli spettatori per farsi fare delle offerte e per farsi augurare buona fortuna prima degli incontri che saranno più di uno, divisi tra maschili e femminili. Siamo curiosissimi, non abbiamo mai visto dal vivo uno spettacolo simile. Finalmente arrivano i primi due sfidanti, accompagnati tra la folla dai loro allenatori. Come in un qualsiasi incontro che si rispetti, si tolgono l’accappatoio e fanno il giro del ring facendo dei riti che servono a trovare la concentrazione e il favore degli spiriti benigni.

Uno dei due è davvero giovanissimo. È alto ma è anche molto magro, mentre l’avversario è più piccolo ma molto più grosso. L’incontro comincia, sempre accompagnato dalla musica che dovrebbe farsi sempre più battente man mano che il combattimento si fa più cruento. Ma non è quello che vediamo adesso perché il ragazzino, dopo pochissimi secondi, viene colpito alla testa e stramazza a terra. Niente di grave fortunatamente ma…incontro finito! Non male come prima incontro. Però si riparte subito con una serie di incontri più equilibrati e, rispettando l’attesa di molti spettatori, ecco entrare le prime ragazze. Ragazzine, in verità, avranno si e no 15 anni ma hanno gli sguardi risoluti e combattivi. Alcune sono davvero toste, pugni e calci non se li risparmiano proprio.

Muay Thai

È stata un’esperienza interessante e sia io che Miro siamo contenti di aver potuto assistere ad un altro pezzo della cultura di questo meraviglioso popolo.

To be continued….

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