Ah… lo splendido mare della Croazia – Luglio 2023 – parte 3à – SPALATO

SPALATO (SPLIT)

Spalato (Split) – Croazia

Bella sorpresa! Ero convinta che Dubrovnik (vedi articolo precedente) fosse la più bella città della Croazia e invece, dopo qualche giorno a Spalato, mi sono ricreduta. Un bellissimo scrigno antico che racchiude un’anima fresca e moderna, una città giovane, vivace ma nel contempo ricca di storia e di atmosfere arcaiche. Il suo luogo più famoso è senz’altro il Palazzo di Diocleziano. Mi aspettavo un unico, grande palazzo e invece è una vera e propria cittadella al cui interno si contano più di 200 edifici adibiti a residenze, negozi, bar e ristoranti. Un labirinto di splendida pietra bianca e marmi pregiati dove ogni tanto appare il blu del mare e dove è un piacere perdersi esplorandone ogni angolo.

Non a caso, proprio nei suoi sotterranei sono state girate alcune scene della serie “Il Trono di Spade” (vi erano rinchiusi i draghi di Daenerys).

Se di giorno questa città è splendida, di sera è anche meglio. La piazza centrale, grazie alla sua buona acustica, ospita spesso concerti lirici e di musica classica e i locali che offrono ogni varietà di cibo e divertimento sono davvero bellissimi e particolari.

Ci stupiamo del gran numero di giovani che passeggiano ovunque e che, a una certa ora, vestiti di tutto punto, si mettono in fila davanti ai club e ai locali alla moda. È pur vero che Spalato è una città universitaria e ospita 12 facoltà e più di 20.000 studenti.

Anche il lungomare rispecchia il centro storico, con la sua moltitudine di locali e una lunga passeggiata dove il marmo bianco la fa da padrone offrendo un bellissimo contrasto cromatico con l’azzurro del mare e il verde delle numerose e curate palme che lo adornano.

Lungomare di Spalato

Qui, oltretutto, i locali sono meno costosi che a Dubrovnik, e ci si può concedere qualche sfizio in più. Le passeggiate serali, col nostro prode Giotto, saranno sempre una gioia e ruberanno sorrisi e sguardi divertiti e curiosi ai passanti, nel vedere un carlino pacifico e felice sul suo passeggino. Vanta parecchie foto in giro per il mondo.

SPIAGGE DI SPALATO

Che si fa di giorno a Spalato? Si va in spiaggia. Dietro consiglio di Goran, il proprietario del carinissimo appartamento “quiet apartment in a private house, close to center, parking, pet friendly (non ha un vero nome ma su booking.com si trova così), dove alloggiamo in questi giorni a Spalato, andiamo ad esplorare il parco Marjan, un’oasi di verde dove si possono percorrere diversi sentieri fino alla cima o dove ci si può fermare lungo una delle numerose spiagge. Non si può entrare con l’auto, ma noi, con le nostre bici, andiamo dappertutto. Percorriamo pochi km sempre costeggiando il mare, circondati da un’infinita pineta dove le cicale quasi ci assordano. Ci fermiamo alla spiaggia Jezinac: una piccola baia di piccoli sassi chiari dove possiamo parcheggiare le bici all’ombra dei pini.

Spiaggia Jezjnac

C’è perfino un bar/ristorante con una grande terrazza e la possibilità di noleggiare i lettini.

L’acqua è meravigliosa e gli spazi per stenderci sia all’ombra che al sole sono numerosi. Un bagno immediato è d’obbligo, così come una piacevole passeggiata all’ombra della pineta che da lì segue la costa per chilometri.  

Commovente l’incontro con una compagnia di operatori sanitari che accudiscono alcuni pazienti disabili aiutandoli, anche con una particolare gru, ad entrare in acqua. Un plauso a chi ha creato questa struttura che permette anche a chi è più sfortunato di godere di qualche ora di buon sole e acque tiepide.

Gru per disabili

Riprendiamo le bici e completiamo il giro della collina trovandoci, inaspettatamente, davanti ad un eremo arroccato su una parete di roccia dove le agave si innalzano altissime e da dove si domina l’intera Spalato e le sue spiagge in uno splendido contrasto tra il bosco e il mare. Incrociamo numerosissimi sentieri ben segnalati, adatti sia al trekking che alle bici. Gironzolare immersi in questa natura con lo sguardo rivolto al mare è davvero una bella esperienza.

Arriviamo fino alla croce proprio sulla sommità del monte (beh…per noi abituati alla montagna chiamare “monte” una collina alta 180 metri è un pò eccessivo ma….tant’è) prima di rituffarci in una divertente discesa che ci riporterà al nostro alloggio dove Giotto ci attende festoso.

Monte Marjan
My love Giotto

To be continued….

Lascia un commento