Ah….lo splendido mare della Croazia – Luglio 2023- parte 2à – DUBROVNIK

Dubrovnik

DUBROVNIK (RAGUSA)

Dubrovnik, anticamente in italiano Ragusa, è conosciuta anche come perla dell’Adriatico ed è sicuramente la città più famosa della Croazia, meta molto amata dal turismo per la sua bellezza ed unicità, racchiusa com’è da lunghissime mura medievali dove pregevoli edifici e monumenti storici si ergono in mezzo a strette stradine che sembrano catapultarci indietro di millenni. L’avevo già visitata molti anni fa durante una crociera e e ne conservo un bellissimo anche se flebile ricordo. Per Miro, invece, è la prima volta e sono curiosa di sapere se condividerà il mio pensiero. Dopo aver visitato Zara (vedi articolo precedente) ci spostiamo a Mali Zaton, una piccola baia a circa 10 km da Dubrovnik, dove alloggiamo a Villa Ivanka, un bellissimo appartamento tutto bianco, pulitissimo e con una terrazza che si affaccia sulla baia dove sono ormeggiate barche di ogni dimensione e foggia. Mi pregusto già la colazione con quella vista stupenda.

Scoprirò poi che la luna che proprio in questi giorni è piena e che si mostra proprio davanti a noi, è quasi più bella del sole.

Vicino all’appartamento c’è una bella passeggiata che costeggia il molo, dove le fronde di maestosi pini marittimi quasi toccano il mare. Ogni sera ci portiamo Giotto a passeggiare e qualche volta ci fermiamo in uno dei pochi locali presenti che, con le loro luci, illuminano la costa.

È mattina, la curiosità di scoprire Dubrovnik è davvero tanta. L’entusiasmo è a mille e le bici sono pronte. Purtroppo l’unica strada che vi arriva è la stessa del normale traffico che è parecchio sostenuto, con bus, camion, auto, moto e….nessuna bici, tranne noi. In compenso segue sempre la costa e la visione del mare punteggiato dalle numerose isole di fianco a noi ci rasserena. Dopo pochi km cominciamo già a vedere gli imponenti tiranti di una delle infrastrutture più importanti realizzate negli ultimi anni: il  ponte Peljesac, inaugurato nel 2022. La regione dove si trova Dubrovnik (o Ragusa), era geograficamente separata dal resto del paese per via di uno sbocco sul mare della Bosnia-Erzegovina, costringendo i viaggiatori a passare per due valichi di frontiera.  Ora, con soli 2 km di ponte, tutto è più facile e veloce.

Ponte Peljesac – Dubrovnik

Passiamo lungo la passerella pedonale che si trova ai lati e, proprio in mezzo, notiamo la piattaforma del bungee-jumping dove uno spavaldo giovanotto si sta preparando per il tuffo, accompagnato dall’agitatissima fidanzata che, un po’ in confusione, va avanti e indietro come una trottola. Ci racconta che è la prima volta che il suo fidanzato ci prova ed è più agitata di lui…direi che si era notato. Aspettiamo anche noi e, una volta fatto, ringraziamo per lo show l’impavido ragazzo che ci risponde con un sorriso estasiato e divertito.

L’arrivo a Dubrovnik è comico: siamo gli unici due pazzi in bici (a mano) tra le strade acciottolate di questa splendida città, un susseguirsi di strette stradine costeggiate da un numero infinito di locali e negozi di ogni tipo. Il porto è davvero notevole, così come la candida Piazza Luza, dove la fontana di Onofrio (costruita da un architetto italiano) offre ristoro ai numerosi avventori. Una moltitudine di altri splendidi palazzi in stile barocco, gotico e rinascimentale, fa mostra di sé proprio qui: la troneggiante colonna di Orlando, la torre dell’Orologio, il palazzo del Rettore, la cattedrale, il municipio.

Dubrovnik (Ragusa)

In quest’atmosfera che ci riporta appieno al “Trono di Spade” non possiamo perderci la visita alla Fortezza di Lovrijenac, (nel film il castello di Approdo del Re) situata in cima ad una rocca che sovrasta la città da una parte e la carinissima spiaggia Kolorina dall’altra (che si apre sulla baia teatro dell’iconica Battaglia delle Acque Nere). Il tour non è un granché ma sedersi proprio dove si è seduto il Mastino della famosa serie televisiva vale la visita.

Sul set de “Il trono di spade”

Così come vale la pena di fermarsi qualche ora alla spiaggia Kolorina.  L’acqua, pur essendo la spiaggia del centro città, è splendida e i due bar a picco sul mare dove, tra l’altro, fanno un buonissimo cappuccino, valgono davvero la fatica di parcheggiare la bici inerpicandoci sugli stretti scalini dell’entrata.

Torneremo qui anche di sera per goderci i colori del tramonto e per scoprire i numerosi locali a picco sul mare dove aperitivi e musica richiamano folle di giovani che di giorno preferiscono stare al mare. Un’altra zona interessante è Il Lazzaretto” . Utilizzato nel 1600 come spazio di quarantena per chi entrava in città, è stato ora completamente restaurato e trasformato in centro culturale, con diversi eventi come mostre, balli e altro.

Il Lazzaretto

Ma la principale attrazione turistica qui è la salita sulle mura difensive che circondano l’intera città.  

Peccato che il biglietto sia un pò caro, come tutto qui a Dubrovnik, compresi caffè e cibo. Fortunatamente ci sono numerose panetterie dove troviamo i burek, delle tipiche paste sfoglie ripiene di carne, formaggio o verdure. Squisite!!

IN BICI al MONTE SRD (monte Sergio)

Monte SRD (Monte Sergio)

Meta imperdibile sopra Dubrovnik è il Monte Srd (Monte Sergio), alto 415 metri. La città deve il suo nome proprio dalla parola “dubrava” (bosco) che ricopriva questo monte. Inoltre, prima di San Biagio, il patrono di Dubrovnik, era San Sergio, che diede appunto il suo nome a questo monte.

Ci si può arrivare a piedi con un’impegnativa passeggiata; in auto, ma la strada è assai stretta, oppure con la moderna funicolare che parte dal centro della città.  

Noi, ancora meglio, ci andiamo in bici. Ci facciamo tutta la statale (con qualche piccola deviazione dettata dalla curiosità) che da Zaton porta al sempre emozionante ponte Peljesac, facendo molta attenzione al traffico (la strada costiera non è terra per ciclisti… i croati guidano come pazzi), ma accompagnati sempre dalla splendida vista sul mare Adriatico fino al centro di Dubrovnik.

Da lì il navigatore (vedi mia traccia su Komoot) ci manda su una stretta salita a senso unico da dove ammiriamo assolutamente la migliore vista sulla città. Peccato che quasi alla fine della salita Miro si accorge di aver dimenticato lo zaino davanti ad un supermercato dove ci eravamo fermati a prendere da bere. Terrorizzati dalla visione più pessima di perdita di soldi, documenti, ecc., facciamo dietrofront e ci fiondiamo giù a tutta velocità per il senso unico tra gli insulti degli automobilisti che ci prendono per pazzi. Che sospiro di sollievo quando, dopo questa corsa a perdifiato, intravediamo la sagoma dello zaino esattamente dove Miro l’aveva lasciato. Una bella dose di adrenalina al giorno leva il medico di torno… Ma non si molla e perciò, su di nuovo verso il monte Srd dove una vista spettacolare sulla città di Dubrovnik e sul mare punteggiato di isolette e navi ci ripaga dello spavento e della fatica.

La strada sul finale è stretta e polverosa e ci stupiamo della quantità di taxi e auto che passano di continuo; questo è davvero un posto conosciuto e amato. Foto di rito vicino alla croce che svetta sulla cima e ristoro nel bellissimo locale che domina il mare, con i suoi camerieri in giacca bianca e papillon.

Torneremo quassù la sera seguente perché ci dicono che qui il tramonto sia davvero unico. Parcheggiamo l’auto un po’ lontano dalla vetta per evitare l’incredibile viavai di auto e furgoni e ci facciamo un pezzo a piedi fino alla croce dove rimaniamo, con altre decine di persone, in paziente attesa del calar del sole. Sarà un’attesa ben ripagata, con un tramonto che sembra la tavolozza di un pittore con le più accese tonalità di giallo, arancio, rosso e viola.

Tramonto sul Monte Srd (Monte Sergio)

Spiaggia di Trsteno

Spiaggia di Trsteno

Nel nostro peregrinare in bici, scopriamo una piccola chicca che ci conquisterà subito. La spiaggia di Trsteno (poche vocali ma tanta bellezza). Si trova a circa 20 km a nord di Dubrovnik ed è conosciuta per l’adiacente Arboretum, un grande giardino botanico che ospita più di 300 varietà di piante esotiche, tra cui 2 piante asiatiche vecchie di oltre 500 anni che troneggiano come giganti.

Arrivarci è facile, dato che si trova lungo l’unica strada costiera che collega le città principali e perciò ben servita anche da autobus di linea. Noi, che con le bici possiamo andare quasi ovunque, ci spingiamo verso la strada acciottolata che porta ad una piccola baia semideserta dove il contrasto tra l’azzurro dell’acqua limpida e il verde della rigogliosa vegetazione sembra chiamarci.  Parcheggiamo le bici e ci tuffiamo immediatamente. L’acqua è splendida e la vista sulle rocce chiare e le poche costruzioni a picco sul mare completano il quadro. Non c’è una vera e propria spiaggia ma un lungo pontile e delle vecchie scale che portano ad un palazzo disabitato e che offrono anche qualche spazio ombroso.

La curiosità ci porta ad esplorare il palazzo che ora è disabitato e in rovina ma che deve essere stato splendido, con le sue alte colonne e gli scorci incredibili che offre sul mare.

Ci sono perfino delle vecchie scale nascoste che portano ad una piscina interamente di pietra costruita direttamente sul mare. Mi immergo e mi sento come un’antica imperatrice nel suo castello. Siamo praticamente soli, fatta eccezione per una famiglia di tedeschi estasiata come noi dalla bellezza di questo luogo.

Tornando verso le bici ci accorgiamo che ci sono perfino due distributori automatici di bevande freschissime e caffetteria.  Il cappuccino, inoltre, risulta essere buonissimo. Cosa volere di più?!?

To be continued….

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