BARRANCO DEL INFIERNO

C’è un luogo a Tenerife dal nome accattivante: el Barranco del Infierno, un profondo canyon che si snoda in una gola scavata dal fiume e circondato da pareti a picco. Un nome perfetto per designare un sentiero di circa 6 km tra andata e ritorno, non difficile e assai interessante e bello dal punto di vista paesaggistico, con il mare e il sole da una parte e una valle oscura dall’altra…Assolutamente nostro!! Così un martedì mattina eccoci qui.

Essendo parco naturale, le entrate sono a pagamento e con prenotazione online. Alla partenza, al centro visitatori di Adeje, un piccolo pueblo a pochi minuti dalla costa, ci viene consegnato un caschetto data la (remota) possibilità di caduta rocce. Volendo, si possono anche affittare scarponi e bastoncini da trekking.

Non sono indispensabili ma possono aiutare perché in alcuni punti il fondo è un po’ impervio. Ci sono parecchi miradores con varie spiegazioni sulla flora e fauna del luogo e perfino el bailadero de las brujas (dove ballano le streghe), un suggestivo pianoro immerso tra le rocce che porta alla mente antichi riti.

Fitte ed enormi piante grasse si arrampicano e intrecciano tra le rocce che variano dal grigio più chiaro al marrone e nero più scuro e ci accompagnano fino alle cascate finali, ora poco rigogliose ma comunque di grande effetto.



Il sole che all’andata era nascosto dietro il monte, obbligandoci ad indossare la felpa che ci eravamo portati, al ritorno ci fa compagnia per buona parte del tratto finale rendendo ancora più piacevole la discesa. Dulcis in fundo, il ristorante Otelo, posto proprio all’entrata/uscita del sentiero, ci delizia di uno strepitoso quesillo (tipico e STREPITOSO dolce canario) accompagnato da un buonissimo café con leche e un incomparabile panorama.



